inizialmente chiederei spiegazioni;sucessivamente avrei fatto come lui ma non credo che avrei chiuso a chiave Don Abbondio e l'avrei minacciato. Infine,sarei andato da Don Rodrigo e gli avrei fatto capire chi comanda...
Partendo dal presupposto che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...io sono una persona che affronta la paura alla luce della consapevolezza, voltandomi e andandole incontro, ma un conto è dirlo e un altro dimostrarlo perchè se avessi vissuto sulla mia pelle la situazione di Renzo, avrei avuto un pò di paura a maggior ragione se fossi stato da solo e un bersaglio di don Rodrigo!
In prima luogo chiederei subito spiegazioni e poi andrei da Don Rodrigo per sapere il perché non vuole che mi sposi con Lucia e poi gli DAREI UN BEL PUGNO NEL NASO così e sicuro che non disturberà più.-_-
se io fossi nella stessa condizione di Renzo in un primo momento cercherei una soluzione razionale per risolvere la situazione poi in assenza di soluzioni cercherei di farmi giustizia da solo
Inizzialmente sarei molto nervosa, agitata, quasi adirata.Farfuglierei parole confuse e con poco senso logico. Affrontare un avversario più potente serebbe un atto di grande coraggio ma nelle migliori delle ipotesi ne uscirei solo perdente.. Potrei cercare un compromesso e sottomettermi alle prepotenze oppure sparire:lasciare la città, gli amici, i parenti e tutto quello che ho di più caro per salvarmi la pelle..ma la felicità sarebbe compromessa!
Io sottolineo il detto di biry (che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare), ma io avrei fatto lo stesso le nozze , ma segretamente e poi avrei affrontato Don Rodrigo, non fisicamente , ma intelletualmente, cioè come dice un detto chi la fa l'aspetti.
inizialmente chiederei spiegazioni;sucessivamente avrei fatto come lui ma non credo che avrei chiuso a chiave Don Abbondio e l'avrei minacciato. Infine,sarei andato da Don Rodrigo e gli avrei fatto capire chi comanda...
RispondiEliminaPartendo dal presupposto che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...io sono una persona che affronta la paura alla luce della consapevolezza, voltandomi e andandole incontro, ma un conto è dirlo e un altro dimostrarlo perchè se avessi vissuto sulla mia pelle la situazione di Renzo, avrei avuto un pò di paura a maggior ragione se fossi stato da solo e un bersaglio di don Rodrigo!
RispondiEliminaIn prima luogo chiederei subito spiegazioni e poi andrei da Don Rodrigo per sapere il perché non vuole che mi sposi con Lucia e poi gli DAREI UN BEL PUGNO NEL NASO così e sicuro che non disturberà più.-_-
RispondiEliminaSe io fossi Renzo sarei andato senza dubbi da Don Rodrigo, e gli avrei chiesto perchè voleva annullare il matrimonio quel brav'uomo....
RispondiEliminase io fossi nella stessa condizione di Renzo in un primo momento cercherei una soluzione razionale per risolvere la situazione poi in assenza di soluzioni cercherei di farmi giustizia da solo
RispondiEliminaavrei avuto la stessa reazione di Renzo ma invece di chiedere aiuto, mi sarei sposata lo stesso
RispondiEliminaInizzialmente sarei molto nervosa, agitata, quasi adirata.Farfuglierei parole confuse e con poco senso logico.
RispondiEliminaAffrontare un avversario più potente serebbe un atto di grande coraggio ma nelle migliori delle ipotesi ne uscirei solo perdente..
Potrei cercare un compromesso e sottomettermi alle prepotenze oppure sparire:lasciare la città, gli amici, i parenti e tutto quello che ho di più caro per salvarmi la pelle..ma la felicità sarebbe compromessa!
Io sottolineo il detto di biry (che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare), ma io avrei fatto lo stesso le nozze , ma segretamente e poi avrei affrontato Don Rodrigo, non fisicamente , ma intelletualmente, cioè come dice un detto chi la fa l'aspetti.
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